Consociazione Nazionale Associazioni Infermieri

Nurses deploying the European Professional Card

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La direttiva rivista sulle qualifiche professionali (2005/36/CE) ha introdotto la tessera professionale europea (EPC), una procedura completamente elettronica  di riconoscimento titoli che consente ai professionisti di muoversi in tutta l'UE. Essa si basa sul sistema IMI, un sistema elettronico che consente alle autorità pubbliche nei diversi Stati membri di comunicare tra di loro. Attraverso l'EPC, il singolo infermiere  può ora interagire elettronicamente direttamente con le autorità competenti; il che rende l'intero processo più trasparente, efficiente e veloce. Per il momento, infermieri, farmacisti, fisioterapisti, agenti immobiliari e guide di montagna, sono i soli professionisti che possono utilizzare l'EPC.

A distanza di due mesi dal lancio del EPC, tutte le parti interessate hanno condiviso esperienze e punti di vista su questa novità  all'interno della Commissione europea. La giornata è stata caratterizzata dalla consegna simbolica alla prima infermiera della propria EPC! Paul De Raeve, Segretario Generale dell'EFN, ha reso noti i motivi per cui gli infermieri hanno deciso di aderire alla EPC. Ha evidenziato i vantaggi di questa procedura elettronica, ovvero la maggiore efficienza e rapidità della procedura di riconoscimento titoli, la possibilità di raccogliere dati affidabili e comparabili sulla mobilità a livello europeo e alcune garanzie circa il rapido riconoscimento di problematiche correlate. Da molti anni ormai, l'EFN sostiene la necessità di raccogliere dati a livello internazionale e questa è l'occasione per farlo!
Paul de Reeve ha insistito inoltre sull'importanza della corretta attuazione della direttiva di cui sopra, rivista e attualizzata. L'EPC è una procedura molto innovativa, ma il punto fondamentale su cui si basa è la fiducia. Le autorità competenti hanno bisogno di fidarsi l'una dell'altra; non è necessaro avere fiducia cieca, ma la fiducia deve derivare dal rispetto della normativa europea. Questa responsabilità non può essere del singolo governo, ma deve essere collettiva, ossia degli Istituti di formazione per infermieri, associazioni professionali, autorità competenti e, da ultimo, ma non per questo meno importante, dell'individuo che chiede il riconoscimento. Paul De Raeve ha concluso ribadendo il fatto la direttiva europea debba essere attuata in tutti i programmi degli Stati membri.

Documento a cura di EFN, 18 marzo 2016. Trad. Enrica Capitoni
Documento originale 

XXI Congresso CNAI 2018



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ICN e WHO lancia una campagna globale

 

Il 27 febbraio sarà lanciata Nursing Now! una campagna globale volta a migliorare il profilo e lo status della professione infermieristica in tutto il mondo, influenzando chi definisce le politiche sanitarie e sostenendo gli infermieri nell'essere guida nel costruire un movimento globale in grado di affrontare le sfide sanitarie del XXI secolo.

 

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