
Il gruppo (Workgroup) europeo delle infermiere ricercatrici venne fondato nel 1978. In quegli anni si sentiva l’esigenza di stabilire un contatto più stretto fra infermiere ricercatrici e di attivare una collaborazione più sistematica tra i progetti di ricerca infermieristica in Europa. L’idea venne discussa per la prima volta durante il Congresso dell’ICN di Tokyo nel 1977 e, l’anno successivo, venne organizzata una conferenza a Utrecht, nei Paesi Bassi. L’argomento della conferenza fu: La ricerca collaborativa e la sua attuazione in ambito infermieristico. A questa prima conferenza parteciparono in tutto 26 infermiere provenienti da 18 Paesi: esse fondarono il WENR ponendo le basi affinché lo sviluppo della ricerca infermieristica diventasse un’attività da perseguire collegialmente in tutta Europa. E’ utile ricordare che gran parte di quelle prime partecipanti prese parte attivamente al primissimo studio multinazionale titolato Il bisogno di assistenza infermieristica delle popolazioni, iniziato dall’Unità infermieristica dell’Organizzazione mondiale della sanità (WHO) della regione europea. Questo documenta che, sin dagli albori, ci fu sempre un forte nesso sia con il WHO in Europa, che con l’ICN ed una stretta collaborazione per sostenere la ricerca infermieristica europea.
Il 26 ottobre 2011 è stato approvato, dai rappresentanti dei paesi che hanno attivamente partecipato o dato un tacito assenso, di rendere “inattivo” il WENR senza scioglierlo. All’incontro via e-mail hanno partecipato: Danimarca, Finlandia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lituania, Norvegia, Polonia e Svezia.
La proposta di creare un ente più vicino all’EFN era stata discussa a Rotterdam, durante il 33° incontro annuale (3 ottobre 2010). L’EFN aveva creato in precedenza un gruppo per sondare i vari Paesi sulla fondazione di un centro di ricerca europeo più legato a quest’organismo in modo da produrre dati per sostenere le politiche infermieristiche europee. Questa linea è stata approvata nel marzo 2011 a Reykjavik con ampia maggioranza nonostante alcuni Paesi avessero sostenuto l’importanza di mantenere l’indipendenza della ricerca e dell’evoluzione delle conoscenze rispetto alle esigenze strettamente politiche (l’Italia ha sempre tenuto questa linea).
Per amore del vero e della storia si allega l’ultima relazione sul Meeting di Rotterdam perché non pubblicata su Professioni infermieristiche.


