Consociazione Nazionale Associazioni Infermieri

Profili professionali sanitari

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Questi sono i contributi inviati dalla CNAI alla Federazione nazionale dei Collegi IPASVI in merito al dibattito sulla bozza elaborata dal tavolo di lavoro denominato “sui profili professionali delle professioni sanitarie”.

Gli ultimi sviluppi del 4 e 5 luglio 2012. I primi due documenti sono comparsi su Quotidiano sanità del 5 luglio

I due successivi sono stati inviati ai Collegi IPASVI dalla Federazione nazionale dei collegi.

Oltre a quanto già presente nel Comunicato e nei 12 punti stesi per la campagna CNAI Senza infermieri non c’è futuro, qui di seguitosi esprimono alcune ulteriori considerazioni di CNAI sui contenuti dei documenti che hanno circolato per il Paese e che destano preoccupazione (rif. Tavolo di lavoro congiunto sui profili professionali delle professioni sanitarie e nuova formazione/ambiti di esercizio dell’operatore socio sanitario, vedi anche link a Quotidiano sanità del 24 maggio: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=9074 ).

Lo stadio di sviluppo delle scienze infermieristiche è tale da rendere insufficienti per cogliere la complessità e l’essenza dell’agire professionale dell’infermiere le fonti impiegate dal “tavolo di lavoro”. La letteratura infermieristica internazionale pubblicata negli ultimi vent’anni offre ricchi spunti per definire le competenze dell’infermiere.

Questa era la bibliografia segnalata (Allegato 1 alla lettera di cui sopra) aggiornata con i documenti dell’ICN.

Allegato 1

Queste sono le considerazioni di CNAI

1. Il processo di trasferimento della formazione infermieristica nelle Università non è reversibile, ma urge migliorare gli aspetti critici emersi in questi quindici anni. Con questo non si intende riconsiderare il livello regionale come ambito in cui realizzare la formazione specialistica dell’infermiere.

2. Si auspica una progressione nella formazione dell’infermiere che valorizzi e riconosca, anche con adeguato riconoscimento contrattuale, il ruolo strategico di questi professionisti nei servizi sanitari.

3. Serve definire le competenze e gli standard dell’infermiere generale sui quali poggiare qualsiasi successiva formazione sia specialistica che avanzata.

4. Urge includere nell’ambito di competenza degli infermieri la formazione, l’aggiornamento e la gestione di qualsiasi figura tecnica-assistenziale destinata al supporto dell’assistenza infermieristica alle persone.

5. La voce degli infermieri deve potersi esprimere nelle sedi istituzionali in cui si prendono decisioni di politica sanitaria, allocazione delle risorse e programmazione.

6. È necessario valorizzare il contributo degli infermieri nella promozione di stili di vita sani, nella prevenzione delle malattie, nell’educazione alla salute della popolazione per razionalizzare le risorse in questo particolare periodo storico.

Questo è il documento approvato da CNAI per l’Italia il 19 maggio scorso a Ginevra, al termine del 4° incontro del Consiglio internazionale degli infermieri, Confederazione internazionale delle ostetriche e Organizzazione mondiale della sanità (per ora è in inglese, sarà tradotto al più presto).

Triad Communiquè 2012